Martedì 11 novembre, per il nostro quinto laboratorio, siamo tornati momentaneamente in quel di Bolzano Vicentino.
Questa importante serata è dedicata alla tragedia più famosa di Shakespeare: "Amleto", composta tra il 1598 e il 1601.
L'opera viene considerata "il lavoro più significativo e importante dell’era romantica".
Quindi non poteva mancare nel nostro percorso dedicato ai 450 anni del Bardo!
Anche perché di Amleto resterà per sempre nel tempo l'eco del suo dubbio: "essere o non essere...", fare o non fare, amare o non amare...
Dubbi che possono risuonare nel profondo di ognuno, almeno qualche volta.
Durante la fase del laboratorio di Marco Risiglione, che questa volta ha visto i partecipanti brancolare nel buio, con l'invito ad affinare altri sensi oltre alla vista, una domanda si aggirava nella stanza: "leggere o non leggere davanti al pubblico..., questo è il dilemma"!
L'opera viene considerata "il lavoro più significativo e importante dell’era romantica".
Quindi non poteva mancare nel nostro percorso dedicato ai 450 anni del Bardo!
Anche perché di Amleto resterà per sempre nel tempo l'eco del suo dubbio: "essere o non essere...", fare o non fare, amare o non amare...
Dubbi che possono risuonare nel profondo di ognuno, almeno qualche volta.
Durante la fase del laboratorio di Marco Risiglione, che questa volta ha visto i partecipanti brancolare nel buio, con l'invito ad affinare altri sensi oltre alla vista, una domanda si aggirava nella stanza: "leggere o non leggere davanti al pubblico..., questo è il dilemma"!
Marco ha dato precise istruzioni tecniche per affrontare la questione. Tutti sono stati invitati, uno alla volta, a sfoderare questo grandioso dono, che è la voce umana. Uno strumento che si utilizza troppo spesso o troppo poco.
Abbiamo scoperto che parlare a voce alta davanti ad un gruppo di persone non è una cosa scontata. Il corpo parla di noi mentre facciamo qualsiasi cosa!
E questo "chiaccherone" tradisce le nostre insicurezze e i nostri timori di sbagliare.
Ma, con un po' di prove, la prova lettura è superata, almeno per questa serata...
A Licia Poncato poi il compito di tratteggiare i vari personaggi dell'opera ed esporre la complessa trama di "Amleto", cercando di semplificarla dove possibile.
A seguire la proiezione del montaggio di Giorgia Zarantonello, che ha realizzato un condensato della trama, utilizzando brani dalle varie versioni cinematografiche.
E fu così che i dubbi amletici che si aggiravano nell'aria hanno lasciato il posto a un delizioso profumo che usciva dal piccolo forno, in cui si è cotto lo streusel e il crumble composti da zucchero, burro, farina, frutta secca e deliziosi aromi...
E che una buona notte accompagni dolci sogni!
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