lunedì 13 gennaio 2014

-1 SETTIMANA!


★★★ - 1 SETTIMANA al termine del CONCORSO! ★★★
Anche se la situazione può sembrare critica... Non fatevi prendere dal panico!
Il temine è per lunedì 20 gennaio
e potete spedire gli elaborati anche il giorno stesso!
★★★ Parola di Hugo Cabret. ★★★

giovedì 9 gennaio 2014

CARISSIMA FRANCESCA...



Carissima Francesca,                            
ti scrivo questa lettera per parlarti del futuro, che io vedo attraverso la lente del mio mondo. Attraverso la lente del cinema, che ne è sempre stato al centro.


Nel corso degli ultimi anni sono arrivato alla convinzione che il cinema col quale sono cresciuto, quello che vive nei film che ti ho mostrato sin da quando eri piccola e che fioriva quando io ho iniziato a fare cinema, sta arrivando alla fine del suo ciclo. Non mi riferisco ai film che sono già stati girati, ma a quelli che devono ancora venire.



Non scrivo queste parole né con desolazione né con un senso di sconfitta. Al contrario: io penso che il futuro sia molto luminoso.



Abbiamo sempre saputo che il cinema è un business, e che la sua arte è stata possibile perché compatibile con le esigenze del business. Quando abbiamo iniziato, negli anni Sessanta e Settanta, nessuno di noi si è fatto illusioni su quel fronte. Sapevamo che avremmo dovuto lavorare duramente per proteggere ciò che amavamo. Sapevamo anche che saremmo andati incontro a periodi difficili. E credo che, in qualche modo, avessimo anche intuito che sarebbe arrivato il giorno in cui qualunque elemento scomodo o poco prevedibile del fare cinema sarebbe stato ridotto al minimo, forse addirittura soppresso. L’elemento più imprevedibile di tutti? Lo stesso cinema. E la gente che il cinema lo fa.



Non voglio mettermi a ripetere cose che sono state dette e scritte da tanti altri prima di me, sui cambiamenti di questo business, e sono rincuorato dalle eccezioni alla direzione generale verso cui sta andando il cinema: Wes Anderson, Richard Linklater, David Fincher, Alexander Payne, i fratelli Coen, James Gray e Paul Thomas Anderson riescono tutti a produrre i loro film. E Paul è riuscito non solo a fare “The Master” in 70 mm, ma anche a mostrarlo in quel modo in varie città. Tutti quelli che amano il cinema dovrebbero essergliene grati.



Sono commosso anche dagli artisti che continuano a fare i loro film in tutto il mondo, in Italia, in Francia, nella Corea del Sud, in Gran Bretagna, in Giappone, in Africa. Diventa ogni giorno più difficile, ma i loro film riescono a farli.



Non penso di essere pessimista, però, se dico che l’arte del cinema e il business del cinema sono arrivati a una svolta.



L’entertainment audiovisivo e ciò che conosciamo come cinema - immagini in movimento concepite da individui - sembrano andare verso direzioni diverse. In futuro, probabilmente, vedrai il cinema sempre meno sugli schermi dei locali multisala e sempre di più in sale piccole, oppure online e, presumo, in spazi e situazioni che non posso nemmeno prevedere.



Ma allora, Francesca, perché dico che il futuro è luminoso? Perché, per la prima volta nella storia di quest’arte, i film possono davvero essere fatti con pochi soldi. Quando io ero giovane era impossibile: i film a bassissimo budget sono sempre stati l’eccezione più che la regola. Ora è il contrario. Puoi avere immagini bellissime con cineprese assolutamente abbordabili. Puoi registrare suoni, montare e mixare e correggere il colore a casa tua. Tutto questo sta accadendo davvero.



Ma con tutta l’attenzione prestata alla meccanica e ai progressi tecnologici che hanno portato a questa rivoluzione nel cinema, c’è una cosa importante che devi ricordare: non sono le macchine a fare il film, sei tu. Poter prendere una cinepresa e iniziare a girare e poi mettere il tutto assieme con Final Cut Pro è una forma di libertà, ma fare un film - il film che senti di “dover” fare - è un’altra cosa. Per la quale non esistono scorciatoie.



Se John Cassavetes, mio amico e mentore, fosse ancora vivo, farebbe sicuramente ricorso a tutta la tecnologia disponibile oggi. Ma continuerebbe a ripetere le cose che ha sempre detto - che devi essere totalmente dedito al lavoro, che devi dare tutto te stesso e che devi proteggere quella prima scintilla che ti ha portato a fare quel film. Devi proteggerla con la tua vita. In passato, dato che fare cinema era così costoso, dovevamo combattere stanchezza e compromessi. Nel futuro, dovrai avere una tempra d’acciaio per opporti a qualcos’altro: alla tentazione di seguire la corrente come tutti e di lasciare che il tuo film stia semplicemente a galla.



Questo non vale solo per il cinema. Le scorciatoie non portano mai da nessuna parte. Non sto dicendo che tutto deve essere difficile. Sto dicendo che la voce che ti accende è la “tua” voce. La luce interiore, come dicevano i Quaccheri.



La luce sei tu. Questa è la verità.

Con tutto il mio amore, papà.

Lettera del regista Martin Scorsese a  sua figlia Francesca.





martedì 31 dicembre 2013

venerdì 27 dicembre 2013

- 3 SETTIMANE!



★★★ - 3 SETTIMANE al termine del CONCORSO! ★★★
Coraggio ritardatari!!! Ce la potete ancora fare!!
★★★ Parola di Bianconiglio!! ★★★

QUI TROVATE, PIEGHEVOLE, BANDO DI CONCORSO e ALLEGATI, da scaricare!



giovedì 5 dicembre 2013

Giovani TalenTosi FAQ 2



Ecco una seconda serie di domande frequenti che arrivano via FB, mail o telefono.
Pensiamo che condividerle sia una opportunità per chiarire maggiormente il concorso sia per gli interessati che per gli organizzatori...

Se condivido il progetto con un amico, ognuno deve compilare tutti e tre i moduli?
Se è un lavoro presentato da due o più persone deve compilare e firmare una sola persona come referente del gruppo, di cui comunque vanno indicati i componenti nell'ALLEGATO A, alla voce "BREVE PRESENTAZIONE DELL'AUTORE" mettendo nome, cognome, età e residenza (basta il luogo di residenza).

Il progetto deve essere basato su una sola persona o si può sviluppare includendo più persone?
Il singolo o il gruppo che partecipa può documentare i talenti di un solo giovane o di un gruppo di giovani.

In tal caso, è necessario che tutti i soggetti firmino l'ALLEGATO C per consentire la pubblicazione delle immagini?
Si, tutti i "protagonisti" che verranno ripresi o fotografati devono firmare la liberatoria dell'ALLEGATO C.

Bisogna parlare in generale dei giovani oppure si può partire da un proprio talento per poi fare una riflessione generale?
Non ci sono vincoli sullo sviluppo del lavoro da presentare: si può parlare del proprio talento, del talento di altri giovani e delle tematiche inerenti il mondo dei giovani, i loro sogni e la possibilità o meno di poter sviluppare questi talenti e di poterli applicare nella realtà, nella società e nel mondo del lavoro.

Se ancora alcuni punti vi risultano poco chiari e per qualunque altra domanda non esitate a contattarci!

domenica 1 dicembre 2013

BOLZANO VICENTINO: TALENTOSI E SPORTIVI



Ecco una "Mamma TalenTosa" con due "Super TalenTosi": a sinistra Michael Tumi (23 anni), al centro Nadia mamma di Matteo Galvan (25 anni) a destra.
Michael Tumi, compagno di club e di allenamento di Matteo Galvan, venne scoperto e portato all'atletica leggera dal talent-scout vicentino Mario Guerra, che lo aveva visto correre durante una gara scolastica. La sua esplosione arriva nel 2011 quando diventa campione italiano indoor sui 60 metri piani; nello stesso anno guadagna ai campionati Europei under 23 una medaglia d'oro e una d'argento e poi...
Matteo Galvan comincia a praticare atletica nel 2004 dopo aver preso parte ai Giochi sportivi studenteschi. Nel 2005 diventa subito campione italiano indoor giovanile dei 200 metri conquistando una medaglia di bronzo e poi... 
Due "Giovani TalenTosi" scoperti dal signor Mario Guerra e come frecce scoccate dal suo arco volano raccogliendo successi e portando lustro alla nazione Italiana.
Venerdì 29 novembre il Comune di Bolzano Vicentino ha voluto festeggiare e riconoscere pubblicamente questi ragazzi, motivo di orgoglio per il Paese.


Uguale riconoscimento è andato a Romina Marenda che pare abbia messo i guantoni all'età di 22 anni e li porta da allora con eleganza mettendo a segno un bel po' di vittorie. Fa parte della Nazionale Italiana di pugilato vincendo 3 volte i Campionati Assoluti Femminili, una volta il guanto rosa e poi...


Bolzano Vicentino ritiene che nella provincia ci siano tanti altri giovani con talento e capacità e non solo nell'ambito sportivo, ecco perché si è fatto promotore insieme ai comuni limitrofi del Progetto Giovani TalenTosi!


Una foto con i protagonisti della serata del 29 novembre, da sinistra: Matteo Galvan, l'assessore allo sport di Bolzano Vicentino Marcello Minuzzo, Romina Marenda e Michael Tumi.