mercoledì 14 gennaio 2015

GIORGIA ZARANTONELLO: LA MOSTRA E L'INTERVISTA


Alla sua terza edizione, la rassegna Propositiva, organizzata da Primo Piano Arte Studio di Graziella Zardo, con il titolo "Ai confini del Design", ci ha proposto tra il 28 ottobre e il 9 novembre scorsi, una panoramica su alcune tra le tante specializzazioni del designer, con quattro mostre personali di giovani autori.


La prima mostra, dedicata al Design della Comunicazione, è stata proposta da Giorgia Zarantonello, la nostra docente di design per "Shakespeare in Love Mastro Pasticcere" che aveva partecipato con Ivan Scortegagna al concorso nella prima fase del progetto "Giovani Talentosi", la quale ha raccontato come la progettazione del comunicare sia presente nel nostro quotidiano ovunque, in maniera massiccia e di quanto il designer in realtà lavori "silenziosamente" per renderla efficace. L'allestimento era composto da pannelli esplicativi, foto, video, prototipi di progetti, frasi che inducono alla riflessione e un montaggio di film famosi.
Giorgia nella sua esposizione ha posto l'accento sulla necessità irrinunciabile di questa figura professionale in ogni ambito lavorativo.
E per dimostrarlo ha preparato proprio tutto: dalla definizione di "designer della comunicazione" per chiarirci chi è e che cosa fa, alla presentazione del suo identikit, per arrivare a farci conoscere da dove proviene la sua formazione, come lavora, con chi lavora e quali sono gli ambiti in cui si inserisce.


Giorgia Zarantonello e Alessandro Pennasilico alla mostra "Propositiva 2014".

Questa iniziativa ci invita a riflettere su come, in questi ultimi decenni, sia cambiato il concetto di lavoro e in quale modo gli istituti e le università formino i giovani, specializzandoli in professioni che, purtroppo, molto spesso non sono stimate nella giusta misura soprattutto perché poco conosciute.

In seguito Giorgia è stata intervistata dal canale radiotelevisivo LP NETWORK nella trasmissione "Caffé Espresso", dove ha parlato della sua professione e del nostro progetto.
Qui potete vedere l'intervista integrale.



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